mercoledì 13 novembre 2019

STEP #17 - La nuvola dei nomi


Le parole:
Portachiavi, Turismo, Chiavi, Anello, Moschettone, Catena, Personalizzazione, Gadget, Souvenir, Economia, Ricordo, Marchio, Moda, Promozione, Sport, Ciondolo, Pendaglio, Strumento, Mazzo di chiavi, Sicurezza, Accesso, Custodia, Targhetta, Security Token, Password, Regata, Corda, Portafortuna, Keychain, Key ring, Key holder, Driver, Keys, Tag, Fob

sabato 9 novembre 2019

STEP #16 - Una prima mappa concettuale

IL PORTACHIAVI DELLA REGATA


STEP #15 - L'evoluzione futura della cosa


L'evoluzione della tecnologia sta portando diversi oggetti verso l'immaterialità. Per quanto riguarda le chiavi, però, ci sono ancora molte preoccupazioni riguardanti la sicurezza. Ogni sistema informatico, infatti, è vulnerabile e sebbene in ambito bancario ormai si stia sempre più andando verso l'eliminazione di carte o security token a favore di applicazioni su smartphone, nel campo delle serrature ciò è avvenuto solo in alcuni ristretti casi. Esistono certamente chiavi elettroniche, ma anch'esse hanno una materialità e necessitano, dunque, di un portachiavi.
In attesa della sua scomparsa, il portachiavi, però, potrebbe cavalcare l'onda di un settore in grande crescita: la domotica. Ad esempio, l'installazione di un sensore bluetooth o wi-fi nel ciondolo potrebbe essere utile per avviare automaticamente determinate routine, come accendere alcune luci, dopo essere arrivati a casa e aver inserito la chiave nella serratura. Lo stesso, ovviamente, potrebbe essere fatto al contrario: spegnere tutte le luci quando si chiude la casa.
A questo punto, sarebbe utile anche inserire un modo per facilitare il ritrovamento del mazzo di chiavi smarrito attraverso, magari, la localizzazione GPS o un segnale acustico.
Un'altra idea potrebbe essere inserire un display dove far apparire la designazione della chiave presa in mano, così da evitare che non si trovi la chiave giusta in un mazzo con molte chiavi.
Probabilmente, rendere smart un portachiavi ne aumenterebbe il prezzo, eliminando, dunque, uno di quei fattori fondamentali che l'hanno reso uno dei souvenir e gadget più diffusi. Ma se la sua efficacia in quanto gadget può essere spiegata con il rapporto che l'utilizzatore ha con l'oggetto, come anche spiegato in un altro post, si potrebbe prendere ispirazione da un altro oggetto con caratteristiche simili. Negli ultimi anni, infatti, lo smartphone è diventato quasi un'estensione dell'individuo. Le aziende, allora, hanno capito che anche la cover del telefono può essere un ottimo oggetto per promuovere i propri marchi, così come facevano con i portachiavi. Il nostro nuovo "portachiavi smart" potrebbe, dunque, avere la possibilità di essere arricchito di cover con diverse forme e colori, molto più economiche del dispositivo stesso, in modo da mantenere le funzionalità di promozione e l'appetibilità di vendita dei portachiavi attuali.
Un'altra innovazione potrebbe riguardare la forma: spesso ci si ritrova con mazzi di chiavi ingombranti. Perché, allora, non rendere il "portachiavi smart" un portachiavi a forma di coltellino svizzero, con le chiavi disposte come i coltelli che, una volta selezionate, indicano sul display a cosa servono?

domenica 3 novembre 2019

STEP #14 - La cosa come simbolo

Fin dal principio la chiave ha avuto una forte simbologia: le chiavi chiudevano le porte, gli edifici, i forzieri, che magari custodivano tesori... Tale simbologia si è, dunque, trasmessa a ciò che raggruppava le chiavi: il portachiavi. Già nella saggezza popolare, il mazzo di chiavi, infatti, diventa simbolo di potere.
Con l'evoluzione della tecnologia dei materiali, però, fra gli anni '50 e '60 del ventesimo secolo, i portachiavi vanno incontro al processo inverso di molti altri oggetti. Grazie alla possibilità di realizzare gadget in plastica, le imprese iniziarono a produrre portachiavi come strumenti promozionali. Se, quindi, capita spesso che le cose passino dalla loro materialità al simbolo, nel caso dei portachiavi si ha spesso che un simbolo si materializzi proprio nella cosa tangibile, attraverso il pendaglio o fob. Molto spesso diventa fondamentale che un marchio, un ricordo o un concetto assuma una dimensione concreta, per rimanere meglio impresso nella mente dell'individuo. Basti pensare al ruolo anche economico dei souvenir nel turismo e al bisogno che un turista ha di acquistarli e magari regalarli. Il portachiavi non riveste questo ruolo egregiamente solo per la sua economicità o le ridotte dimensioni, ma perché spesso è legato ad un oggetto che assume una grande importanza a livello personale, cioè le chiavi di casa, perché è qualcosa che chiunque porta sempre con sé, per accedere e proteggere il proprio rifugio: l'abitazione. Diventa, dunque, in qualche modo parte della vita della persona che lo usa.
Negli ultimi anni, però, anche il portachiavi è diventato simbolo. Il progresso tecnologico ha portato l'essere umano a fare sempre più affidamento a sistemi informatici per sempre più attività e spesso tali sistemi devono essere crittografati e protetti da password. Come accennato in un altro post, se le password possono allora essere considerate le "chiavi" moderne, tutti quei programmi che permettono di memorizzarle e utilizzarle in modo sicuro spesso hanno nel nome riferimenti alla parola "portachiavi". Un esempio è l'Accesso Portachiavi di Apple, la cui stessa icona è un portachiavi.


sabato 2 novembre 2019

STEP #13 - L'anatomia della cosa

1. Carabiner
2. Split-ring
3. Chain
4. Fob

Come accennato anche in un altro post del blog, elemento fondamentale del portachiavi è l'anello, l'elemento centrale che unisce le chiavi con gli altri componenti. C'è poi la catena, o in alternativa una corda, che unisce l'anello con il ciondolo (o meglio fob, in Inglese). Eventualmente, può esserci anche un moschettone aggiuntivo.

Immagine di un moschettone tratta da Pinterest